Schermata 2013-09-10 alle 18.41.09

Possiamo essere contenti che il nuovo logo di Yahoo!, presentato da pochi giorni, abbia scatenato immediatamente le opposte tifoserie a proposito del risultato finale. Qui pros e cons. È una delle rare occasioni nelle quali il graphic design balza agli onori della cronoca giornalistica.
Al di là, però, del richiamo della foresta della polemica, può essere curioso ricordare come il nuovo logo porti in sè un piccolo pezzetto di Firenze. Il carattere scelto per la versione presentata alla stampa è infatti l’Optima. Un carattere lineare umanistico (senza grazie, cioè, ma con una modulazione degli spessori che lo rende più gradevole) disegnato da Hermann Zapf che lo trasse dall’iscrizione di una tomba nel pavimento della Basilica di S. Croce, durante un suo viaggio in Italia nel 1954. Mi sembra divertente riproporre il racconto della creazione dell’Optima, nell’intervista che feci a Zapf per il numero 3 di FFF.

Mi è sempre sembrata illuminante la sua capacità di interpretazione storica che da un’iscrizione tombale evolve fino a disegnare un carattere innovativo come l’Optima. Ci racconta com’è scoccata questa scintilla nella Chiesa di Santa Croce di Firenze?

L’Optima è un carattere a metà strada tra un Romano classico come il Bodoni e un carattere privo di grazie come il Grotesk. Durante un viaggio in Italia stavo studiando alcune iscrizioni antiche tra Roma e Firenze. La mia attenzione fu attratta in particolar modo da alcune iscrizioni su marmo presenti sul pavimento della Chiesa di Santa Croce a Firenze. Ogni giorno un gran numero di persone camminava sopra queste iscrizioni senza nemmeno farci caso. Io invece, un giorno ebbi l’ispirazione di usare queste forme così semplici senza grazie per un carattere tipografico. Esistevano anche iscrizioni greche molto antiche senza grazie. Non avendo fogli di carta a disposizione per prendere appunti, feci i primi disegni sopra una banconota da mille lire. Non fui soddisfatto dai miei primi disegni, caratterizzati da tratti spessi alternati a tratti sottili generati da una penna a punta larga inclinata di 30°. Dovevo cambiare l’angolo di inclinazione della penna per ottenere un asse verticale nei caratteri rotondi. L’Optima Roman segue le proporzioni della Sezione Aurea nel rapporto tra maiuscolo e minuscolo. Il carattere fu prodotto in due sole varianti, Roman e Bold. Solo successivamente fu presentato il corsivo alla DRUPA printing exhibition del 1958.

 

Immagine tratta da FFF 3, frottage di Valeria Coppola.

Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestTweet about this on TwitterShare on TumblrDigg thisShare on StumbleUponEmail this to someone